Quando ero al Liceo i miei amici vestivano per lo più tutti di nero, concedendosi un po' di grigio o, alle volte, un po' di verde militare. Per quanto potessi identificarmi nel gruppo, come capita a quella età, io riuscivo comunque a distinguermi. Una volta, appena arrivata a scuola, un amico mi ha detto che era possibile riconoscermi senza fatica anche da molto lontano, se si vedeva una macchia di colore che si avvicinava ero sicuramente io che stavo arrivando!!
Questa cosa mi è piaciuta molto perchè l'idea di essere riconoscibile, di avere qualcosa per cui sia impossibile confondermi con altri trovo sia del tutto positiva!
Quindi, visto che l'idea è quella di fare qualcosa per me, ho iniziato a buttare delle macchie di colore su un pezzo di jeans.
Le macchie di colore sono decisamente riconoscibili come mie... visto che sono tutte sbilenche!!
Ma mi piacciono e mi mettono buon umore!
Chissà cosa ne verrà fuori...
22 marzo 2011
19 marzo 2011
Un applauso per il mio ciclamino bianco
La scorsa estate i miei ciclamini hanno sofferto molto, soprattutto le due settimane di completa siccità delle due settimane di ferie. Poi, in autunno, il ciclamino fucsia si è subito rimesso in salute mentre quello bianco faticava a riprendersi. C'è voluto tutto l'inverno ma alla fine è sbocciato in tutto il suo splendore!!
E' proprio meraviglioso!
Chissà quanta fortuna mi porterà!! Sì, perchè a quanto pare il ciclamino è considerato un amuleto con i poteri magici di allontanare i malefici dalla persona che lo pianta. Questa credenza è nata dal fatto che nell'antichità si utilizzavano gli estratti di questo fiore per preparare un antidoto contro i morsi dei serpenti velenosi.
Malgrado i suoi poteri magici però, nel linguaggio dei fiori, il ciclamino vuol dire diffidenza perché nelle sue radici contiene una piccola quantità di veleno.
13 marzo 2011
Sapore di sale...
Ieri pomeriggio il sole ci ha invitato a fare una passeggiata sulla spiaggia e noi non ci siamo fatti pregare.
Una forte mareggiata aveva portato sulla sabbia conchiglie di tutti i tipi
Una forte mareggiata aveva portato sulla sabbia conchiglie di tutti i tipi
ed io mi sono portata a casa un po' di sapore di mare!
10 marzo 2011
Bologna val bene un Bil Bol Bul
Per la prima volta, nella mia vita di tour operator di casa, ho dovuto cedere al marito il taccuino degli itinerari...
Eh sì, lo scorso fine settimana abbiamo fatto una scappata a Bologna in occasione del Bil Bol Bul, il Festival Internazionale del fumetto d'autore, e sono stata portata in giro per mostre ed incontri.
In due giorni abbiamo visto quattro mostre di fumetto e siamo stati a tre incontri con i disegnatori.
Per fortuna le mostre erano allestite nei bei palazzi storici che volevo visitare così sono stata accontentata anch'io!
... e ciò che non abbiamo visto servirà da scusa per tornare la prossima volta!!!
Eh sì, lo scorso fine settimana abbiamo fatto una scappata a Bologna in occasione del Bil Bol Bul, il Festival Internazionale del fumetto d'autore, e sono stata portata in giro per mostre ed incontri.
In due giorni abbiamo visto quattro mostre di fumetto e siamo stati a tre incontri con i disegnatori.
Per fortuna le mostre erano allestite nei bei palazzi storici che volevo visitare così sono stata accontentata anch'io!
... e ciò che non abbiamo visto servirà da scusa per tornare la prossima volta!!!
24 febbraio 2011
Violette
Sul mio davanzale, tra i ciclamini e dei timidi germogli di tulipano, hanno trovato posto delle bellissime violette africane.
Le ho scelte viola chiaro, violetto per l'appunto, ma la violetta africana si trova di tanti colori.
Quello che mi piace particolarmente di queste violette è il giallo acceso delle sacche polliniche che spicca sul bel colore dei petali.
Sono fiori che vivono nel sottobosco, vogliono quindi luce, ma non diretta, e umidità, ma non acqua sulle foglie perchè marcirebbero.
Nel linguaggio dei fiori la violetta simboleggia l'umiltà e la modestia, qualità tanto apprezzate e tanto rare!
Dedico della mimosa al popolo libico, simbolo di autonomia e di libertà, sperando che presto esca vittorioso da questa sanguinosa guerra intestina.
Le ho scelte viola chiaro, violetto per l'appunto, ma la violetta africana si trova di tanti colori.
Quello che mi piace particolarmente di queste violette è il giallo acceso delle sacche polliniche che spicca sul bel colore dei petali.
Sono fiori che vivono nel sottobosco, vogliono quindi luce, ma non diretta, e umidità, ma non acqua sulle foglie perchè marcirebbero.
Nel linguaggio dei fiori la violetta simboleggia l'umiltà e la modestia, qualità tanto apprezzate e tanto rare!
Dedico della mimosa al popolo libico, simbolo di autonomia e di libertà, sperando che presto esca vittorioso da questa sanguinosa guerra intestina.
13 febbraio 2011
Ancora sogni di primavera
Ancora giorni di sole e di passeggiate al mare (e di manifestazioni in piazza!!) e aumenta il desiderio che la bella stagione arrivi in fretta.
Sul mio davanzale iniziano a sbucare timide le piantine di tulipani che con cura ho piantato a novembre.
La salvia ed il rosmarino hanno resistito al gelo e già hanno pronte le nuove foglioline (aspettate è troppo freddo ancora!!) in casa invece, son fiorite delle margherite celesti!!
Sono sul mio tavolo da lavoro per ora...
...chissà dove finiranno.
Sul mio davanzale iniziano a sbucare timide le piantine di tulipani che con cura ho piantato a novembre.
La salvia ed il rosmarino hanno resistito al gelo e già hanno pronte le nuove foglioline (aspettate è troppo freddo ancora!!) in casa invece, son fiorite delle margherite celesti!!
Sono sul mio tavolo da lavoro per ora...
...chissà dove finiranno.
6 febbraio 2011
Sognando la primavera
Da qualche giorno il cielo su Roma è di un bell'azzurro acceso ed il sole si concede generoso, il freddo è ancora pungente ma inizio a sognare il calduccio primaverile, le giornate più lunghe (in modo da rincasare dal lavoro prima che sia buio), i vestiti leggeri e colorati ed i sapori freschi come quello delle le fragole.
Piena di fragole è la bellissima stoffina con cui ho cofezionato questo allegro portatorte.
Poi questa mattina al mercato mi sono fatta convincere ed ho comprato delle bellissime fragole, fuori stagione ma mooooolto buone. Tornata a casa ho aperto Il grande libro dei dolci della Konemann ed ho trovato una ricetta che mi ispirava da anni. Per paura di un fallimento avevo sempre rimandato ma finalmente mi sono buttata!
Il risultato è spettacolare e sofficissimo.
Rotolo con fragole e panna
Ingredienti:
3 uova, 125 gr di zucchero più un cucchiaio, 90 gr di farina, 160 gr di marmellata di fragole, 250 gr di fragole, 185 ml di panna fresca.
Il procedimento è incredibilmente semplice. Si separano gli albumi dai tuorli. Si montano gli albumi a neve ben ferma, si aggiunge lo zucchero e si continua a sbattere finchè non si scioglie. Si aggiungono i tuorli sbattuti e si mescola e si ottiene una crema morbida. Si aggiunge la farina e due cucchiai d'acqua calda.
Questo composto deve essere steso in una teglia rettangolare bassa di 30x25 cm precedentemente imburrata e coperta di carta da forno. Si mette per 10 minuti in forno preriscaldato a 200°.
Ora c'è la parte più difficile: su un canovaccio umido si stende un rettangolo di carta da forno (30x35 cm) e vi si sparge su un cucchiaio di zucchero (vi assicuro che è fondamentale!!). Si rovescia la pasta sulla carta da forno zuccherata e con l'aiuto del canovaccio si deve arrotolare il pan di spagna, ma non troppo stretto, e farlo riposare 20 minuti. Poi srotolare facendo attenzione che non si spezzi.
Spalmare la marmellata poi la panna e le fragole a pezzetti. Riarrotolare e far riposare un po' in frigo.
Buon appetito!!
Piena di fragole è la bellissima stoffina con cui ho cofezionato questo allegro portatorte.
Poi questa mattina al mercato mi sono fatta convincere ed ho comprato delle bellissime fragole, fuori stagione ma mooooolto buone. Tornata a casa ho aperto Il grande libro dei dolci della Konemann ed ho trovato una ricetta che mi ispirava da anni. Per paura di un fallimento avevo sempre rimandato ma finalmente mi sono buttata!
Il risultato è spettacolare e sofficissimo.
Rotolo con fragole e panna
Ingredienti:
3 uova, 125 gr di zucchero più un cucchiaio, 90 gr di farina, 160 gr di marmellata di fragole, 250 gr di fragole, 185 ml di panna fresca.
Il procedimento è incredibilmente semplice. Si separano gli albumi dai tuorli. Si montano gli albumi a neve ben ferma, si aggiunge lo zucchero e si continua a sbattere finchè non si scioglie. Si aggiungono i tuorli sbattuti e si mescola e si ottiene una crema morbida. Si aggiunge la farina e due cucchiai d'acqua calda.
Questo composto deve essere steso in una teglia rettangolare bassa di 30x25 cm precedentemente imburrata e coperta di carta da forno. Si mette per 10 minuti in forno preriscaldato a 200°.
Ora c'è la parte più difficile: su un canovaccio umido si stende un rettangolo di carta da forno (30x35 cm) e vi si sparge su un cucchiaio di zucchero (vi assicuro che è fondamentale!!). Si rovescia la pasta sulla carta da forno zuccherata e con l'aiuto del canovaccio si deve arrotolare il pan di spagna, ma non troppo stretto, e farlo riposare 20 minuti. Poi srotolare facendo attenzione che non si spezzi.
Spalmare la marmellata poi la panna e le fragole a pezzetti. Riarrotolare e far riposare un po' in frigo.
Buon appetito!!
Iscriviti a:
Post (Atom)