Oggi era prevista una giornata triste e piovosa... e tanto per cambiare le previsioni erano sbagliate, ma ormai avevo progettato una giornata in pantofole in compagnia della macchina da cucire.
E' nato il Papero Esploratore:
E per un giorno piovoso, e magari anche un po' freddo, cosa di meglio di biscotti fatti in casa?
...beh va bene, magari la forma dei biscotti è un po' troppo natalizia... ma sono molto molto buoni!!
26 settembre 2010
18 settembre 2010
Non dire gatto se non l'hai nel sacco.
Gatto! Finalmente ho completato il gatto! il mio animale preferito!
è in posa ginnica, con un balzo ha agguantato un pesce rosso...
è in posa ginnica, con un balzo ha agguantato un pesce rosso...
5 settembre 2010
Vi presento il mio logo
Sono molto contenta di poter finalmente applicare la mia firma sui lavoretti che faccio anziché doverla ricamare ogni volta! Finello ha disegnato il logo secondo i miei gusti e le mie indicazioni ed il risultato risponde perfettamente a ciò che volevo:
Ora vi spiego come si possono realizzare queste stampe su stoffa, è più semplice di quanto possa sembrare.
Ciò che serve è della carta particolare, si chiama transfer paper, il logo o la scritta che si è scelto di stampare e del cotone su cui riportare il logo.
Una volta scelto il disegno questo deve essere stampato al contrario sulla transfer paper, deve presentarsi come se fosse visto allo specchio.
Io ero indecisa sul colore quindi ho fatto un po' di prove....
Ora si ritagliano i vari loghi lasciando un margine di 2/3 millimetri, si accende il ferro da stiro e lo si fa scaldare per bene.
si dispone il logo stampato con il disegno rivolto verso la stoffa sulla quale si vuole imprimere l'immagine e si stira (assolutamente senza vapore) seguendo le indicazioni riportate sulla confezione della transfer paper.
Carino no?
Ciò che serve è della carta particolare, si chiama transfer paper, il logo o la scritta che si è scelto di stampare e del cotone su cui riportare il logo.
Una volta scelto il disegno questo deve essere stampato al contrario sulla transfer paper, deve presentarsi come se fosse visto allo specchio.
Io ero indecisa sul colore quindi ho fatto un po' di prove....
Ora si ritagliano i vari loghi lasciando un margine di 2/3 millimetri, si accende il ferro da stiro e lo si fa scaldare per bene.
si dispone il logo stampato con il disegno rivolto verso la stoffa sulla quale si vuole imprimere l'immagine e si stira (assolutamente senza vapore) seguendo le indicazioni riportate sulla confezione della transfer paper.
Si rimuove la carta dalla stoffa con delicatezza...ed ecco il risultato!
Carino no?
26 agosto 2010
Game over
Come dicevo nel precedente post, nei giorni di ferie passati, sono riuscita a dedicarmi un po' ai miei hobby in particolare al cucito creativo ed al patchwork.
Se vi ricordate avevo iniziato un qualcosa con dei piccoli esagonini, beh è finalmente terminato!
Avete capito cosa è? Nooo?
E adesso?
Vabbè è una custodia per il mio computer portatile!!! Per me è bellissima (modestamente ^_^) anche se ancora manca la firma, per quella sto lavorando....
Se vi ricordate avevo iniziato un qualcosa con dei piccoli esagonini, beh è finalmente terminato!
Avete capito cosa è? Nooo?
E adesso?
Vabbè è una custodia per il mio computer portatile!!! Per me è bellissima (modestamente ^_^) anche se ancora manca la firma, per quella sto lavorando....
22 agosto 2010
Parco del Gran Sasso e dei monti della Laga
Siamo tornati da poco da due settimane di pieno relax e grandi mangiate a 1400 metri.
Rilassante è avere bisogno del pile ad agosto
ed essere circondati da questa splendida natura
ed avere il tempo per dedicarsi ai propri hobby, presto pubblicherò ciò che ho prodotto.
Rilassante è avere bisogno del pile ad agosto
ed essere circondati da questa splendida natura
ed avere il tempo per dedicarsi ai propri hobby, presto pubblicherò ciò che ho prodotto.
31 luglio 2010
Cheesecake ai frutti di bosco
Da qualche giorno avevo proprio voglia di torta da mangiare a colazione, qualcosa di nutriente che mi permettesse di arrivare all'ora di pranzo senza prematuri languorini. Ho iniziato a pensarci un po' sù, ho tirato fuori qualche libro di cucina per avere ispirazioni e finalmente il mio desiderio di torta generico ha preso la forma di un bel cheesecake, il dolce ideale per l'estate a mio parere. Cosa di meglio di un dolce per cui non è necessario accendere il forno e neppure un fornello??
Tra le tante ricette trovate, ho deciso di provarne una che ho trovato sul sito della philadelphia e che è molto molto semplice.
Ingredienti:
250 g di formaggio morbido
250 g di frutti di bosco misti
200 g di lamponi
200 g di frollini al cioccolato
100 g di zucchero a velo
80 g di burro
14 g di gelatina in fogli
250 ml di panna fresca
1 stecca di vaniglia
1/2 limone
Spezzare i frollini e metterli nel mixer, frullarli ed aggiungere a filo, con il mixer acceso, il burro che è avete precedentemente sciolto in micro oppure a bagnomaria. Versare i biscotti sul fondo (coperto di carta da forno) di una teglia con cerniera di 16 cm di diametro e pressarli col dietro del cucchiaio fino a coprire bene tutto il fondo e mettere la teglia in frigo.
Mettere i fogli di gelatina ad ammorbidire in un recipiente con acqua fredda. Nel frattempo, in una ciotola, mescolare il formaggio con 60 g di zucchero fino a farli diventare una crema morbida. Incidere la stecca di vaniglia per il lungo e con un cucchiaino prendere tutti i semini che vi sono contenuti e mescolarli al formaggio. Ora strizzare i fogli di gelatina e metterli a sciogliere in 50 ml di panna precedentemente scaldati. Montare il resto della panna fresca.
Incorporare al formaggio la panna liquida con la gelatina e mescolare bene e poi aggiungere la panna montata mescolando dal basso verso l'alto per evitare che si smonti.
Il gioco è fatto! Adesso si versa tutto questo composto di formaggio sul fondo di biscotti che avevamo messo in frigo e lo si mette nuovamente in frigo per 3 o 4 ore e si aspetta con tanta pazienza che la torta raggiunga la giusta densità.
Mentre aspettiamo possiamo dedicarci alla salsina di lamponi.
Io ho avuto un po' di problemi a trovarli quindi mi sono arrangiata con una confezione di frutti di bosco surgelati. Una metà l'ho lasciata intatta per la guarnizione della torta mentre l'altra metà l'ho frullata con lo zucchero a velo rimasto ed il succo di mezzo limone, ne è venuta una salsina molto buona.
25 luglio 2010
L come Lumaca
C'ho messo quasi un mese per scrivere questo post e, volendo, sono anche in grado di trovare mille ed una scusa (chi è più brava di me in questo sport?) ma la realtà è che mi è preso un attacco di pigrizia acuta, accompagnata (questo sì) da una forte spossatezza.
Comunque la pigrizia è di sicuro una mia nota distintiva.
Non che non ami lo sport, mi piacciono tutti (eccetto il calcio) ma soprattutto mi piacciono se visti praticare da altri.
Probabilmente questo è il motivo per cui il Dani, mio cugino, mi ha sempre chiamato lumaca...anzi non mi ci chiamava neppure, semplicemente alzava la mano a formare una grande L con pollice ed indice ed il significato era sempre quello, ero lenta come una lumaca.
Il punto è che secondo me la lumaca ha capito tutto della vita! Un po' come la tartaruga della canzone di Bruno Lauzi. Che gusto c'è nell'andare sempre a mille e correre verso chissà cosa se non si ha il tempo per godere della bellezza delle margheritine nei prati?
Tutto questo comunque per dire che ho l'onore di passare la "L" a chi è ben più lento di me, mio marito. Ed è talmente lento in tutto che ho deciso di passargli il titolo con questo pupazzo della Tilda che ho cucito appositamente per lui.
La sua destinazione è la sua macchina, sarà messo in bella vista, probabilmente dietro, cosicché gli automobilisti che avranno la sfortuna di trovarsi in coda dietro di lui capiranno che non c'è nulla da fare ... non si può mica chiedere ad una lumaca di iniziare a correre!!!
Comunque la pigrizia è di sicuro una mia nota distintiva.
Non che non ami lo sport, mi piacciono tutti (eccetto il calcio) ma soprattutto mi piacciono se visti praticare da altri.
Probabilmente questo è il motivo per cui il Dani, mio cugino, mi ha sempre chiamato lumaca...anzi non mi ci chiamava neppure, semplicemente alzava la mano a formare una grande L con pollice ed indice ed il significato era sempre quello, ero lenta come una lumaca.
Il punto è che secondo me la lumaca ha capito tutto della vita! Un po' come la tartaruga della canzone di Bruno Lauzi. Che gusto c'è nell'andare sempre a mille e correre verso chissà cosa se non si ha il tempo per godere della bellezza delle margheritine nei prati?
Tutto questo comunque per dire che ho l'onore di passare la "L" a chi è ben più lento di me, mio marito. Ed è talmente lento in tutto che ho deciso di passargli il titolo con questo pupazzo della Tilda che ho cucito appositamente per lui.
La sua destinazione è la sua macchina, sarà messo in bella vista, probabilmente dietro, cosicché gli automobilisti che avranno la sfortuna di trovarsi in coda dietro di lui capiranno che non c'è nulla da fare ... non si può mica chiedere ad una lumaca di iniziare a correre!!!
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